Viral marketing: come viralizzare i tuoi contenuti

Nell’ottica dei social media, la chiave per il successo è rappresentata dal traffico “virale”, ma cosa significa esattamente? L’esperto di marketing e comunicazione digitale Roberto Venturini, definisce viraluna qualsiasi azione/attività che stimoli le persone a passare un nostro messaggio di marketing ad altre persone, possibilmente aggiungendo credibilità al messaggio attraverso un loro endorsement del messaggio”.

Come mostra l’infografica, il viral maketing rappresenta la metodologia alla base dell’effetto di buzz scatenato attraverso il canale WOM (Word of mouth, ovvero il passaparola).

viral marketing

L’efficacia dei video virali

Nel panorama social attuale, il passaparola online può generare una crescita notevole di traffico, comunque sostenuto dalle promozioni tradizionali (come ad esempio le campagne ADV). Quando si parla di viral marketing, la prima forma che si associa a questi contenuti è quella dei video. Ecco un valido esempio di come una campagna pubblicitaria riesca a raggiungere oltre 20 milioni di visualizzazioni:

Senza dubbio i contenuti multimediali, ancora meglio se interattivi, sono più predisposti alla viralizzazione, ma molti principi si applicano anche agli altri formati. Occorre definire strategicamente gli obiettivi da raggiungere e, di conseguenza, declinare gli strumenti a disposizione.

Strategie di viral marketing

Ma quali sono i capisaldi per progettare una strategia di questo tipo?

• Valutare le idee in maniera rigida: per diventare virale, un contenuto dovrà essere cliccabile, condivisibile e interessante;
• analizzare le motivazioni che spingeranno gli utenti alla condivisione: il content deve essere chiaro;
• costruire una storia intorno al concept e, in seguito, utilizzare la popolarità acquisita come strumento per ampliare e variare la copertura.

Una volta creato un contenuto, restano da seguire alcune best practice per migliorarne la sua diffusione online:

• utilizzare numeri nel titolo, URL corti e descrittivi, immagini e infografiche curate;
• iniziare i post con frasi brevi;
• trattare contenuti utili per l’audience di riferimento, cercando di mantenere un linguaggio in linea con la stessa;
• pubblicare durante le fasce orarie in cui si rileva maggiore attività degli utenti.

Un contenuto passibile di viralizzazione è, in ultima analisi, di facile interpretazione e dotato di carica emotiva. Inoltre, è fondamentale capire che il modo in cui le persone condividono e interagiscono con i contenuti online è in continua evoluzione: non esiste una ricetta perfetta. Raggiungere ampie audience è una sfida continua, da affrontare ponendosi sempre i giusti interrogativi e conoscendo in modo approfondito il target di riferimento.

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