Facebook e l’e-commerce: lo voglio, lo compro.

Facebook ha lanciato da un mese circa la feature Collections (in fase sperimentale per pochi brand e utenti) che permette di esprimere la propria opinione e/o effettuare un acquisto partendo da un prodotto specifico e dalla sua brand page sul social network più popolare al mondo.

Abbiamo visto che alcune aziende spesso usano le pagine per condividere informazioni rispetto ai propri prodotti attraverso album fotografici. Oggi stiamo cominciando un piccolo test nel quale pochi selezionati brand potranno condividere informazioni sui loro prodotti attraverso un nuovo servizio chiamato Collections. Le persone potranno interagire con queste raccolte, condividere i prodotti a cui sono interessati con i propri amici e poi, magari, cliccare sulle immagini e comprare i prodotti al di fuori di Facebook

Non poteva essere più chiaro il portavoce di Facebook nello spiegare la funzione del servizio Collections. Il passaggio da mi piace a lo voglio, e successivamente a lo compro, diventa così sempre più naturale, inserito nei meccanismi quotidiani del social network. Infatti, questa feature sembra inizialmente solo una semplice evoluzione dell’album fotografico per i brand.

Processo d’acquisto

Il flusso del processo d’acquisto dovrebbe essere questo:

  • il brand pubblica sulla propria Timeline il Collection post
  • all’utente che segue il brand viene notificato il post, così da permettergli di interagire immediatamente con il prodotto attraverso i 3 bottoni, Want, Collect, Like
  • infine, se l’utente è davvero soddisfatto del prodotto, procede all’acquisto con il tasto Buy, completando il processo sul sito esterno del brand in questione.

Want, Collect, Buy sono le nuove funzioni a supporto di questa innovativa feature, per permettere alle persone di interagire con un prodotto attraverso le fasi naturali che le portano a completare l’azione: interesse, desiderio, esternazione, acquisto.

Capi d’abbigliamento, gioielli, oggetti di design, tutto viene presentato al meglio con Collections, il nuovo collage dei desideri di Facebook. Il servizio è attualmente disponibile solo negli USA, per questi brand:

  • Pottery Barn
  • Wayfair
  • Victoria’s Secret
  • Michael Kors
  • Neiman Marcus
  • Smith Optics
  • Fab.com

Lo voglio, lo compro

Collections vuole diventare un immaginifico servizio per brand, utile a creare desiderio nel consumatore. Stilare una wishlist è un facile e immediato, effettuare un acquisto è il (facile) passo successivo.

Cliccando il tasto Want, l’utente popola la propria Wishlist con i prodotti che desidera. I bottoni Collect e Like invece, collezionano i prodotti preferiti in un’altra lista chiamata Products. Queste liste sono tutte navigabili e i rispettivi prodotti acquistabili.

E-commerce & advertising

Prima che si completi però, Facebook esce dal processo d’acquisto facendo terminare l’operazione su siti esterni che si appoggiano al servizio Collections. Infatti a Menlo Park, sembra vogliano monetizzare diversamente: visto che i Collections posts sono visibili solo sul diario del brand in questione, Facebook probabilmente vuole far impennare gli investimenti nelle Facebook Adv e in tutti quegli strumenti che offre ai brand per essere più visibili e aumentare interazioni e fan.

In realtà il servizio offerto da Facebook con Collections su Pinterest è già attivo (anche se con sostanziali differenze) grazie al price-tag; a vantaggio di Facebook però ci sarebbero il bacino di utenti e la popolarità decisamente maggiori rispetto al social network concorrente.

Sempre in tema di e-commerce Facebook ha lanciato anche Gifts, una piattaforma per la compravendita di regali (al momento in fase beta solo per gli utenti americani). Attraverso una notifica è possibile informare il destinatario del regalo, pubblicando sulla sua bacheca un’immagine dell’oggetto in questione, e il festeggiato può fornire le indicazioni che meglio crede per personalizzarlo.

Tutti strumenti molto interessanti sia per i brand (soprattutto) che per gli utenti di Facebook. Resta però da capire, in termini pratici, come questo percorso verrebbe accolto nella quotidianità.

Come vivono le persone questo approccio sempre più commerciale ai prodotti?
Facebook e l’e-commerce troveranno finalmente il modo di convivere?

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